La Svizzera lamenta problemi di accesso ai mercati finanziari

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Una misura importante per il commercio finanziario svizzero potrebbe essere il programma di Bruxelles volto a porre un limite di un anno sull’equivalenza delle borse svizzere con quelle europee. Il meccanismo di equivalenza finanziaria per la Svizzera, che consente scambi transfrontalieri a parità di condizioni, è stato approvato dai paesi dell’UE, ma con questo limite condizionale.

Se nulla cambia, l’implicazione sarebbe che la borsa svizzera perderebbe l’equivalenza con la sua controparte europea nel 31 dicembre del 2018. Altri paesi, tra cui Hong Kong e Stati Uniti, hanno ricevuto il riconoscimento per un periodo illimitato, cosa che gli svizzeri si aspettavano anche per loro. Contattata dall’ ATS, la Commissione Europea ha rifiutato di commentare il limite di tempo.

I motivi dietro la mossa sembrano far parte di un più ampio gioco di negoziazione tra la Svizzera e l’UE, nel tentativo di consolidare una rete di accordi legislativi bilaterali per regolare le relazioni. La Svizzera intende concludere questi accordi entro la fine del 2018, una data che, secondo l’ATS, può essere correlata al periodo di equivalenza di un anno dettato dalla Commissione.

La mossa arriva non molto tempo dopo che il ministro delle finanze svizzero Ueli Maurer ha chiesto che i circa 1,3 miliardi di franchi (1,32 miliardi di dollari) per i paesi più poveri dell’UE venga erogato ai paesi più poveri solo a condizione che la Svizzera ottenga una promessa di equivalenza finanziaria.

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