Siccità, Galletti a tutto campo: “Commissariare i Comuni”

Il ministro Galletti, relativamente all’allarme siccità, intende commissariare i Comuni che non hanno ancora aderito agli Enti d’ambito.

gian luca galletti

“Ci sono Regioni dove, nonostante l’esercizio dei poteri sostitutivi e le numerose diffide inviate dal Ministero, non sono stati istituiti enti di ambito o, anche laddove sono stati istituiti, questi non risultano operativi. Ritengo quindi che il commissariamento di quei Comuni che non aderiscono agli Enti d’ambito, come l’area del lago di Bracciano, sia una misura necessaria”. Queste le parole utilizzate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Galletti ha spiegato che “la pianificazione ambientale non può essere vista in maniera distinta da quella del servizio idrico integrato”. Per quanto riguarda invece l’allarme siccità, il Ministero “ha avviato un metodo proattivo basato sul monitoraggio costante delle variabili idrometeorologiche e delle disponibilità idriche”.

Il presupposto per permettere alla ‘macchina’ di funzionare è inevitabilmente “una riforma strutturale messa in campo con la nuova governance del settore”. La riforma a cui si riferisce Galletti, ha previsto, tra le altre cose, la riduzione del numero degli Enti: si è passati così da 7 Autorità di bacino nazionali e 30 Autorità di bacino interregionali e regionali, a 7 Autorità distrettuali (2 delle quali riservate alle isole).

E con la ventilata ipotesi di commissariamento dei Comuni, scatta il timore che possano fiorire nuove tasse che andranno a ripercuotersi sulla popolazione locale.

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