Fiat costretta a versare 30 milioni di euro di tasse: c’è la sentenza

Fiat

Il Tribunale Generale europeo ha sentenziato che la FIAT dovrà rimborsare circa 30 milioni di euro di tasse; invece, Starbucks non dovrà rimborsare analogo importo.

La questione, sollevata tempo fa dalla Commissione Europea, riguarda il 2015, anno in cui le due società pare abbiano beneficiato di agevolazioni fiscali illegali da parte di Paesi Bassi e Lussemburgo. In un comunicato, FIAT ha manifestato tutta la sua delusione per la sentenza. Invece, Starbucks si è dichiarata soddisfatta delle sentenza, la quale ha smontato tutto il castello d’accuse, confermando di non aver mai ricevuto alcun trattamento fiscale particolare da parte dei Paesi Bassi.

L’indagine da parte della Commissione Europea, partita quattro anni fa, si era concentrata sul complesso e artificiale regime fiscale concesso a FIAT e Starbucks. Grazie ad esso, le due società hanno pagato aliquote fiscali molto più basse del normale.

Nel 2014, FIAT pagò in Lussemburgo 0,4 milioni di euro in imposte, mentre Starbucks in Olanda 0,6 milioni di euro. Alla luce di questo, la Commissione Europea ha imposto ai due Paesi di recuperare tra i 20 e i 30 milioni di euro da ciascuna società. Poi, ecco intervenire il Tribunale Generale europeo, il quale ha deciso in modo diverso, confermando quanto stabilito dalla Commissione nei confronti di FIAT e assolvendo da tutte le accuse Starbucks.

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