Flessibilità economica Italia, il sì della UE

Flessibilità economica Italia: il tanto atteso sì della Commissione dell’Unione Europea in merito ad una migliore flessibilità economica per l’Italia è arrivato come da anticipazioni del presidente del consiglio, ed è stato salutato con calore ed entusiasmo anche dai componenti delle forze politiche, in primis il premier ed anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Quest’ultimo ha parlato di uno scenario molto complesso per l’Italia che, anche se ha ottenuto una flessibilità economica per il 2016 pari a 0,85%, dovrà comunque continuare ad impegnarsi e a dare il massimo sia nel 2017 che nel 2018.

Flessibilità economica ItaliaMargine di deficit ulteriore per l’Italia grazie ai 14 miliardi in più concessi per diversi fattori tra cui gli investimenti e le spese per migranti e sicurezza, ma dovranno essere evitate le “deviazioni significative” così come auspicato dal commissario Moscovici e dallo stesso Padoan, che si dice fiducioso nella ripresa economica italiana, ma anche delle azioni messe a punto dal paese per migliorare crescita economica ed occupazione. La promessa è quella di incentivare un maggiore impegno economico e fiscale anche nel Documento programmatico di bilancio per il 2017: gli sforzi fiscali dovrebbero consentire all’Italia di evitare le deviazioni significative. Contento anche il premier Renzi, che considera questa novità una “priorità per l’Italia”.

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